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Data / Ora
Date(s) - 20/03/2024
8:30 pm - 11:30 pm

Location
Fabbrica del Vapore

Programma

SALA DONATONI

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I solisti di Divertimento Ensemble

Sylvain Devaux (1988), Open call, per oboe e elettronica (2016)
Antonio Luigi La Spina (1991), Ponti al telefono per l’iniziato I, per pianoforte, cassa bluetooth e walkietalkies (2021)
Luisa Valeria Carpignano (1988), Ouija, per timpano solo (2023)
Matteo Tundo* (1992), Equinoziale, per pianoforte aumentato (2021)
Nebojša Jovan Živković (1962), To the gods of the rhythm, per djembè e voce (1994)

Luca Avanzi oboe
Maria Grazia Bellocchio pianoforte
Elio Marchesini percussioni
Matteo Tundo live electronics
Davide Bardi regia del suono

*compositore in residence

Il pianoforte e le percussioni sono probabilmente i due strumenti che più hanno stimolato la ricerca dei compositori contemporanei, soprattutto a partire dalla seconda metà del secolo scorso, in virtù delle loro inesauribili possibilità acustiche. Il pianoforte ha unito alle sue possibilità “storiche” – produrre accordi di ogni tipo e ampiezza, realizzare polifonie e articolazioni molto complesse – nuove e infinite sfumature timbriche facendo uso di speciali “preparazioni” e di interventi diretti sulle corde e sul corpo dello strumento. Le percussioni invece hanno allargato il loro già vasto parco strumentale, ricchissimo di timbri, introducendo sia strumenti di altre tradizioni musicali sia oggetti d’uso e materiali di vario genere.
Maria Grazia Bellocchio ed Elio Marchesini alternano i loro strumenti in un programma che impagina le partiture di quattro compositori delle due ultime generazioni.
Open Call è il titolo del pezzo di Sylvain Devaux, che apre il programma. Di rara complessità, è affidato all’oboe di Luca Avanzi con la regia del suono di Davide Bardi.
Non diversamente dai lavori per pianoforte e percussioni, che ascolteremo durante il concerto, anche il brano di Devaux, come il compositore dichiara, si presenta come «un tentativo di oltrepassare i limiti della tecnica e delle possibilità dell’oboe».


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